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La riforma di Benedetto XVI

Lunedì, 09 Dicembre 2013 12:46 Scritto da  Michele Loconsole
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Quando nel luglio 2007 il Motu Proprio di Benedetto XVI ha ripristinato la celebrazione della Messa in latino, da più parti si sono levate vibranti voci di protesta.

Il timore diffuso era ed è quello che papa Ratzinger avesse infine gettato la maschera, rivelandosi quel reazionario difensore della tradizione che i più accusavano essere fin dai tempi in cui era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cioè lex SantUffizio.

A queste obiezioni Benedetto XVI ha replicato mostrando come la ripresa del rito latino non sia un passo indietro, un ritorno ai tempi precedenti il Concilio Vaticano II, bensì un guardare avanti, riprendendo dalla tradizione passata quanto di più bello e significativo essa può offrire alla vita presente della Chiesa.

Quello che papa Ratzinger vuol fare nella sua paziente opera di riforma è rinnovare la vita del cristiano i gesti, le parole, il tempo del quotidiano restaurando nella liturgia un sapiente equilibrio tra innovazione e tradizione. Facendo con ciò emergere limmagine di una Chiesa sempre in cammino, capace di riflettere su se stessa e di valorizzare i tesori di cui è ricco il suo scrigno millenario.

Informazioni aggiuntive

  • Scritto da: Nicola Bux
  • Edizione: Piemme

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